giovedì 16 dicembre 2010

Sorry






Da perfetta ragazza che ha viaggiato poco e che in fondo in fondo conserva il suo lato di provinciale meridionale, mi piace vedere Londra e qualsiasi città. Il freddo fa già la sua parte a rendere meno interessante una passeggiata lungo il Tamigi. I paesaggi londinesi, la gente vestita come se fosse primavera, la falsità di tanti sorry, sorry all'infinito, unita alla scontrosità delle cassiere. La bellezza di Hyde Park con il suo lago ghiacciato.
Io e M. ci dimentichiamo dei turisti, incontriamo C., avremmo voluto che il tempo durasse di più, che non ci fosse più nessun sorry.

lunedì 6 dicembre 2010

Voglio vivere come i gigli nei campi

Tutto va. Guido per una strada nuova di una città nuova in cui abito ora.
Io vado, come se fosse ovvio che questa città mi dovesse accogliere. Guido come se niente fosse,
facendo finta di conoscere le strade, ecco... ma la precedenza si dà a destra o a sinistra?
E intanto guido...
E la vecchia città ogni volta che ci tornerò, si ricorderà di me?
Tutto passa, il resto va...

mercoledì 1 dicembre 2010

Corse

Giorni dopo la fatica
Correre correre per avere un po' di tempo da sprecare
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

venerdì 26 novembre 2010

L'autografo dell'assassino

"Ciao, ti ricordi di me?"
"No."
"Andavamo insieme alle elementari."

Non ce la faccio a sopportare di mangiare alla tavola dei nostri genitori appena ci ritroviamo da soli.  
Ho voglia di essere quella di sempre e mai quella di mai.
Non sopporto più di parlare di santità e di bellezza come se niente fosse. 

sabato 20 novembre 2010

Nella nostra casa

Aria fresca
entra dalle nostre finestre aperte...
ho appena lavato il pavimento, è tutto profumato.

venerdì 12 novembre 2010

Bussola d'oro

La danza degli uccelli ci dice che un tempo non servivano le bussole.
All'improvviso non mi piace più fare colazione con i biscotti dolci
ma con il pane.

mercoledì 10 novembre 2010

martedì 9 novembre 2010

Minuscoli seni

Oggi ho nel cuore solo il silenzio dei pesci rossi.
Oggi il mio cuore è l'ospedale maggiore.

giovedì 4 novembre 2010

Ac-cadere

In questi ultimi giorni tutto si mescola di nuovo e il risultato è che non mi piace niente di quello che scrivo e di quello che leggo. Divento criticona, mentre vorrei solo trovare un momento per rendermi conto
di cosa sta accadendo...

martedì 19 ottobre 2010

venerdì 15 ottobre 2010

Desiderio

 Vorrei non avere mai le mani fredde

giovedì 14 ottobre 2010

Maratone sulle tue arterie

Le nostre discussioni serie alle 2 di notte... non solo per arricchire le compagnie telefoniche...
e i miei capelli che sono fili scoperti...

martedì 12 ottobre 2010

Una di nessuno

A me i Queen non sono mai piaciuti tanto. Ma sento di ascoltare una loro canzone per una persona . Una di quelle persone che pure se dici "una di quelle persone" non è una di nessuno. Lei saprà che è per lei, perchè è la sua preferita... E non c'è bisogno di dire altro:  we'll keep on fighting till the end

venerdì 8 ottobre 2010

Meno 23...

Mi chiedo perchè bisogna sempre rovinare tutto con il cinismo. Un amico mi ha detto che, non so in quale periodo, il cinico era colui che non parlava.
Era sera quando me lo ha detto ed eravamo ubriachi di una bella giornata al lago, perciò ricordo solo questo, nè la data in cui accadeva nè il popolo presso cui accadeva. Glielo dovrò richiedere, ma adesso non mi importa saperlo. Adesso penso che mi piacerebbe riuscire a vedere le cose per quello che sono senza avere la pretesa di possederle o dominarle.
Meno 23 giorni al trasloco... voglio perdermi e lasciare i significati dirmi una significativa insignificante.

martedì 5 ottobre 2010

1, 2, 3, 4...

 Cambiare cambiare cambiare
 cambiare?

giovedì 30 settembre 2010

martedì 28 settembre 2010

Lunghi periodi

Lunghi periodi in cui sembra di vedere la gente che ti passa davanti come da un sommergibile. Blu blu blu bolle d'acqua che salgono sopra di te. Lunghi periodi in cui il momento più bello della giornata è quando ti metti a letto la sera alle nove e mezza perchè ti sei alzato alle cinque e sei esausto. Lunghi periodi in cui il momento più bello del giorno è quando ti svegli a mezzogiorno e sei folle folle con i capelli tagliati da te stesso e una magrezza che ti dicono " Ma ogni tanto mangi"?. Lunghi periodi in cui nessun conto torna e neppure nessun amico. E lunghi periodi in cui sei stato a pensare alla lista degli invitati per una festa, te li sei inventati per farli essere tanti come dovrebbero essere dicono. Ho pochissimi amici e li sto pure perdendo... preferirei dirlo dei miei capelli!

sabato 25 settembre 2010

"Per amare la vita bisogna tradire le aspettative."
 Il gigante e il mago

mercoledì 22 settembre 2010

Tessera personale

Tessera personale sanitaria per le vaccinazioni... L'ho chiesta i giorni scorsi a mia madre per avere il quadro delle mie vaccinazioni da quando sono nata.
La sua mano ha scritto le date di ogni richiamo, con penne blu, nere, che talvolta scrivevano male a tratti, come quando l'inchiostro sta per finire o quando la penna è nuova... Regione Campania. Mi guardo neonata tra le braccia di mia madre, piagnona quando si trattò di lasciarla per andare all'asilo e poi crudele quando cresciuta la abbandonai, andandomene via da casa. Oggi ho bisogno di lei, dei suoi errori di ortografia, del suo accento, del suo baccalà fritto e dei suoi lamenti...

venerdì 17 settembre 2010

Ultima volta

Ricordare l'ultima volta che si fa qualcosa è più che ricordare la prima volta.
"L'ultimo amore non si scorda mai" mi piace di più come frase.
L'ultima volta che starò qui in questa casa a scrivere sul blog, l'ultima volta che litigherò con le coinquiline, che tornerò tardi facendo svegliare tutti, che mi siederò tra i banchi di scuola di un ospedale di Roma. L'ultima volta che vivrò a Roma? Non lo so.
L'ultima volta non si sa mai davvero fino in fondo.

sabato 4 settembre 2010

  
Oggi questa canzone mi ricorda il mio amico  Seaborg...

mercoledì 1 settembre 2010


La folla sotto la metro a guardare la tv alle 8, mentre aspetta...  ecco tutto ritorna come sempre.. Tempo di attesa 2 minuti e di nuovo si va.

martedì 31 agosto 2010

Autodeterminazione



Vorrei pensare ai miei errori senza pensare a quelli degli altri quando li ho commessi.
Vorrei smettere di pensare a certi miei errori perchè so che è quanto di più sbagliato adesso.

lunedì 30 agosto 2010

Agosto



 Agosto è un mese generoso in fondo, anche quando non hai i soldi e il tempo per andare fuori in vacanza. E ti senti un po' come Nanni Moretti, ma poi ti passa...un poco. "Cosa fai per vivere?", diceva lui alla sua amica. E lei "Faccio cose, vedo gente..."
Eppure ad Agosto siamo stati in totale 3 giorni al mare, 1 giorno al lago senza averlo programmato,
1 giorno in montagna.
Eppure neppure ad Agosto abbiamo potuto fare a meno di passare davanti al colosseo mentre la gente si fotografava, e intrommeterci nei loro autoscatti senza volerlo e riderne e intristirci della nostra impotenza di fronte a quel vecchio ubriacone con la testa tra le mani e quella donna buttata per terra come una statua in decomposizione.
Pensieri miei e tuoi, pensieri senza uscita.
Eppure oggi abbiamo riempito la cucina di profumo di basilico e piantato un seme di avocado.
Eppure oggi è ancora Agosto...

lunedì 23 agosto 2010

Rughe

I fiori finti e colorati davanti alla tomba di un caro risparmiano a molti di tornarci ogni giorno a portarcene di freschi. Si tende a volere andare d'accordo con tutti. E così tutti devono sapere tutto di tutti, sennò è un' offesa. E quel sapere tutto si risolve con un'enorme semplificazione di sè e dell'altro. Evviva la semplicità, cantano le donzelle della nuova generazione, tutte in tiro come ad Hollywood. "Una firma per una petizione me la metti? Vogliono abolire la musica dopo la mezzanotte, dappertutto senza distinzione di luogo e di contesto, che fai? me la metti una firma per farci sentire?"
E lei mi risponde "No, non so, non mi fido, devo prima chiedere consiglio al mio avvocato"...
Guardo il vigilante nel supermercato sotto casa e non ho più un pensiero. Su un giornale letto da un'altra persona noto un titolo: "Prime rughe sulla faccia della luna", che significherà?

mercoledì 11 agosto 2010

Vacanza è anche quando le tue coinquiline sono in vacanza lontano da casa. Vacanza è lasciare i piatti sporchi da lavare per due giorni senza avere fretta di lavarli.
Vacanza è uscire a mezzanotte e non doversi preoccupare del cigolio delle porte.
Vacanza vacanza vacanza.
In qualche modo è vacanza anche per me...

martedì 10 agosto 2010

Canzone


Finisce che una canzone ci ricorda che in fondo qualcosa c'è stato con quella persona. Eppure i ricordi troppo spesso spariscono e non si fanno trovare. Finisce che il mondo sembra diviso tra chi parla sempre e solo di concorsi pubblici, graduatorie.. quanto guadagni al mese? Chi eredita l'attività di famiglia. E chi fa un lavoro qualunque solo per pagarsi le prime necessità.
Ecco la stanchezza sul corpo e sullo sguardo di una commessa di un negozio in saldo, ti è familiarissimo. Poco importa se lei ha la french manicure e un tacco 15 cm... Siete state colleghe.

mercoledì 4 agosto 2010

Come si fa a lasciarsi alle spalle lo stress, la stanchezza?
Come si riesce a smaltire tutta l'adrenalina che continua ad essere in circolo anche alle 4 di notte mentre continui con gli occhi sbarrati a vedere un thriller giapponese alla tv? Come si fa a non essere sempre così ripiegati su se stessi?
Come spiegare a chi ti è accanto che non è ancora arrivato quest'anno il tuo periodo di vacanza?
A volte sembra che l'unica soluzione siano gli incidenti: un quadro che ti cade in testa dalla parete dopo esservi stato appeso per anni, il tuo cavalletto che si lancia da solo dal terzo piano e si rompe...

sabato 31 luglio 2010

Beautiful



Reduce da un altro matrimonio in pompa magna, con tanto di bouffet in giardino, e vestiti sciccosi un po' cafoni... Musica, marionette, burattini. Figlioletti appena nati di amici di amici di amici. Fotografie e sorrisoni, biberon e cugine che ti riempiono la testa di lamenti perchè hanno paura di non trovare marito.
Intanto qui, nel luogo del ritorno, a tutto si pensa fuorchè alle buste in cui mettere i soldi per gli sposi, a tutto si pensa fuorchè al pulcinella che il giorno del matrimonio faceva ridere tutti con battute volgari già ampiamente dette alla tv.
Per fortuna qui a tutto si pensa fuorchè a quest'ennesimo matrimonio che tutto sembrava fuorchè un matrimonio così come lo intendi tu.
Povero sposo, si è incavolato con il comico - pulcinella perchè gli ha versato la cera di una candela sulla giacca.

[...] "La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare" [...]
(F. De Gregori, Titanic)

domenica 25 luglio 2010

Strade

Se mi chiedono indicazioni stradali e so la risposta, non riesco mai a suggerire una scorciatoia o quantomeno non la strada più lunga. Mi sento dire "Grazie" in quell'istante in cui rispondo alla domanda "Scusa, per caso sapresti dirmi dove si trova questo posto? Questa strada?" Ma poi, dopo un po' quando vedo allontanarsi i richiedenti, e mi accorgo di avere dato anche questa volta l'indicazione più lunga possibile, mi chiedo se mai se ne accorgeranno e se mai me ne diranno quattro a mia insaputa... Il fatto è che mi accorgo sempre troppo tardi di avere dato l'indicazione più complicata! Mi dispiaccio, anche se in fondo, seppure allungando un po', li ho mandati dove volevano... (Spero)
Non riesco a non complicare le cose, non riesco a non essere piena di ansie...

giovedì 1 luglio 2010

Creatività

Iniziare può essere complicato.
Mi piace la semplicità dell'ermetismo. Non mi piace più l'estetismo fine a se stesso. Lo trovo inutile e per questo qualcosa di inesistente. Amo l'esistente, amo la ruvidezza di un abito, uno strappo su una vecchia camicia tuttavia pulitissima.
Mi piacciono le scarpe da ginnastica indossate da una vecchietta che le ha comprate solo perchè sono comode, ed economiche; il cappellino con una scritta in inglese che dice "kiss me", indossato da mia madre che non conosce l'inglese e che vuole ripararsi dal sole. Amo i vestiti comprati a poco e resi belli da chi li indossa...

domenica 20 giugno 2010




Estate in Russia...

sabato 19 giugno 2010

Il tempo insieme ha superato il tempo della mia età. E questo ci rende uniti.
Non c'è tempo per parlare non c'è tempo per ricordare adesso. Tutto è distante e dimenticato. Tornerà quando saremo meno concentrati su noi stessi.

domenica 13 giugno 2010

Anamnesis

Hai allergie a qualche farmaco o ad altro? Hai fratelli o sorelle? se si come stanno? E i tuoi genitori?
Sei sposata, fidanzata, nubile? In quale città vivi?
Che lavoro fai? Ti piace?
Raccontami un sogno. Cosa ne pensi?
Ora raccontami tre cose che vorresti fare subito nell'immediato e non puoi.

mercoledì 9 giugno 2010

Quella signora sotto casa mia vicino al mercato sta parlando da sola? o sono io che non vedo il suo interlocutore?
Lei ha gli occhi azzurri e sorride e gesticola mentre parla con qualcuno che io non vedo. Pare che si intendano alla perfezione...

giovedì 3 giugno 2010

Raccomandazioni

Se dimentichi un impegno importante per qualcuno e quel qualcuno sono i tuoi parenti lontani, può succedere che non dovrai preoccuparti di averlo dimenticato. Ci penseranno loro a ricordartelo. Pensa che fortuna.
Renderanno descrivibile un pomeriggio indescrivibile, dicendoti "Qui è bellissimo, dovevi venirci!" E intanto ma che musica maestro di sottofondo, e tamburelli e urla...
Ma qui dove? All'ennesimo matrimonio (il quarto in due mesi) di una delle tue tante cugine... Ti ha chiamato tua madre, sorridendo falsamente e parlando ai vicini di tavolo, come se foste d'accordo. Non fai in tempo a dire "Salutami tu tutti" che ti passa tua cugina.
Le dici che ti dispiace di non essere potuta andare, che è un periodo tanto impegnato ( e in effetti è vero, alla fine se fossi stata libera, un pranzo con mille portate in una villa nel verde, mica l'avresti disprezzato forse).
Lei " Non importa, capisco " . Frasi di due cugine che si parlano solo per quieto vivere, non si sa di chi.
Tu: "Vabbè vedrò le foto! Anche se i fotografi ci mettono tempo a sviluppare quelle dei matrimoni, No?".
Lei: "Si, ma io sono conosciuta in paese, e il mio fotografo mi fa il favore di svilupparmele presto, prima di quelle degli altri matrimoni".
Ahhhh, allora...

venerdì 28 maggio 2010

Emilia

Berlino ti accolse simile a te con cantieri estivi e delusioni. Camminavi e camminavi per cercare di smaltire il peso di un errore grande. Ma quell'errore dimorava stabile in te già un istante dopo averlo commesso. "Alcune persone sono fatte per sbagliare" ti hanno detto, fattene una ragione.

lunedì 24 maggio 2010

Cosa sono le bombe

Forse coloro che hanno immaginazione non possono non essere anche crudeli. Avere immaginazione è come avere una grande scoperta tra le mani, una di quelle scoperte che a seconda dell'uso che ne faranno il possessore o gli altri, sarà buona o cattiva.
Ieri litigavano in piazza tra loro degli sconosciuti a te e a loro stessi. Uno ha detto "Stiamo facendo teatro" e nessuno tra la folla dei presenti lì in strada ci ha creduto, ma tu si.
Hanno sorriso della tua ingenuità mentre ti stupivi di ciocche di capelli realmente strappate ad una ragazza, di sangue che macchiava la maglietta di un ragazzo, di urla che hanno svegliato un intero quartiere. Ti sei stupita eppure non era la prima volta che uscivi di sera tardi in una periferia non troppo periferia. "Come fai a essere così ingenua e così crudele?" ti ha detto un'amica. "Come fai a essere così generosa e così spietata?" ti ha poi chiesto ancora la tua amica, conoscendoti...
L'unica risposta è che senza volerlo, non si sa perchè, non si sa per come, un giorno hai cominciato ad avere immaginazione.

giovedì 20 maggio 2010

Imperturbabile il tuo umore in questi giorni.
Ridi e ridi anche se alla fine c'è sempre qualcuno in un giorno che ti dice che hai un'espressione triste. Confondersi in mezzo a gruppi di persone che corrono a prendere l'ultima metro, trovare di notte mentre esci da un locale, una donna vestita elegante, con le braccia conserte, rannicchiata sotto un lampione di un parco, immobile, con la testa bassa.
Applausi per te ogni tanto e persone ed abbracci e carezze. Ma tutto questo non ti importa adesso. Non ti piace più il tuo modo di parlare di te stessa, il tuo modo di raccontare. Senti che l'unica cosa per cui vale la pena scrivere o raccontare o dipingere qualcosa ora non sei tu.

"Col finire del giorno, dolore che sorge come caligine dalla terra, pena che si conchiude, nacondendo l'interminata vista del mare e del cielo.
Due mani di cera giacciono immobili sulle coltri e lungo le pallide vene il mormorio flautato di una conchiglia che ripete la leggenda della sua nascita"
(Henry Miller, Tropico del Cancro)

martedì 18 maggio 2010

[...] Ci sarà un giorno da vivere oppure cambiare
un giorno non solo per me
qualcosa da riconquistare qualcosa da fare
non solo per me

ci sarà un modo per dire le cose taciute
un modo non solo per me
ma mentre mi fermo un momento a pensarci
è già domani
è già domani [... ]
(Mario Venuti, E' già domani)

lunedì 17 maggio 2010

Il rumore di un bidone di latta che rotola in un viale, risale come un tuono, sembra un tuono. Non c'è lampo e le sette del mattino in un quadro mi sembrano una cosa bella.

mercoledì 12 maggio 2010

Sorridevi e non guardavi

Non siamo tutti fotogenici è un dato di fatto... Ma che significa poi la parola "fotogenia" non lo so bene, o meglio non l'ho capito. "Qui sei venuto bene", "Qui un po' meno", "Qui non sembri tu", "Tu non vieni mai bene nelle foto".
La cosa più particolare e interessante, ovvero il non venire sempre allo stesso modo in una foto, è cosa di tutti e al contempo distingue tutti...

sabato 8 maggio 2010

"[...] perse nel cielo
lungo la notte
del mio cammino
sono due luci che brillan sempre
dovunque sto
brillano alte
brillano intense [...]"
(Vinicio Capossela, Signora luna)

giovedì 6 maggio 2010






Oggi ho osservato di nuovo questa foto inviatami dal mio amico Seaborg... Mi permetto di mostrarla qui... La trovo sempre più bella. (Seaborgium, 10/2/2010)

mercoledì 5 maggio 2010

POSTmoderno

Come si fa a scrivere di un fischiettìo udito per caso?
Voglio dire, rappresentare con le parole quel verso? Fiuuuuu? O fiiii? Boh, non lo so. Eppure mi piacerebbe saperlo. Stasera me ne sono fregata di essere sempre io a dare la lettura del contatore dell'enel. Arriverà una bolletta salata a causa di questo? Non mi importa, vorrà dire che mi staccheranno l'elettricità, andrò in giro con i capelli sporchi, o li laverò con l'acqua fredda. Non stirerò i vestiti, non userò il computer... la sera leggerò a lume di candela o per niente. Poi chissà, in casa siamo in tre, forse questa volta avrò lasciato alle altre due la possibilità di preoccuparsene...

"Se san Paolo fosse stato convinto di non essere nulla più che un errabondo tessitore di tappeti, certamente non sarebbe stato l'uomo che fu." (Carl Gustav Jung, L'uomo e i suoi simboli)

martedì 4 maggio 2010

"Un uomo superiore ed evoluto, perseguendo solo un pensiero superiore, talvolta si astrae completamente dall'essenziale, diventa ridicolo, capriccioso, freddo e, te lo dico semplicemente, perfino stupido, e non solo nella vita pratica, ma alla fine stupido perfino nelle sue teorie."
(Fedor Dostoevskij, L'adolescente)

lunedì 3 maggio 2010

Traditrice

E'bello scrivere proprio quando hai più impegni.
Improvvisamente ti accorgi che più le cose da fare aumentano più cresce il tuo bisogno di scrivere.
Di sicuro hanno ragione a dire che scrivere non richiede che carta e penna o un computer, pure vecchio va bene... Che semplicità di pensieri a volte...
Tra undici casse di un supermercato in chiusura ti ritrovi proprio ad aspettare nella fila più compromettente. "Ehi, ciao!" ti senti dire prima con gli occhi e poi con la voce.
"Chi sei?" ti viene da pensare...
E' nel vero senso della parola un tuo ex amante... Il primo con cui hai tradito il tuo ex ragazzo.
Lo saluti stupita, per fortuna tra voi c'è una signora che ha parecchie cose sul tappeto scorrevole della cassa... Intanto lui e il suo amico riempiono le loro buste, si volta verso di te e mette qualcosa nella busta, si volta verso di te e dice qualcosa all'amico.
Non riesci a dire niente, come al solito, ma forse la tua espressione dice tanto, come sempre ti frega.
Temi che arrivi il tuo turno, temi che ti aspetti per fare due chiacchiere.
Dopo sette anni che non lo vedi, non ti va di dirgli niente, non ti va di dirgli da dove torni, non ti va di sapere cosa fa adesso.
"Mi aspetterà?...non mi aspettare!"
Bip, bip, bip, del sensore della cassa per ogni prodotto acquistato dalla signora, per ogni tuo "Mi aspetterà? speriamo di no!"
Alla fine va via, il carrello pieno della signora prima di te, frapposta tra te e lui, vi divide in modo imponente.
Va via, forse deluso, forse indifferente, forse complice.

giovedì 29 aprile 2010

Belladonna

Cos'è la solitudine? Cos'è un equivoco?
Il bambino sente dire che il padre è in viaggio d'affari e ci crede. E quando il padre torna fa il bravo, cammina in punta di piedi, mentre lui legge il giornale sul sofà, non lo chiama, non gli dice niente, lo osserva da lontano.
E'stato a scuola oggi, la terza elementare non è cosa da niente, eh! le righe del quaderno cambiano, la maestra ti ha dato un bel voto per il tema in classe. Ma papà è stanco perchè è tornato da un viaggio d'affari e la mamma è a scuola di yoga.

Papà è stato in viaggio d'affari, non puoi disturbarlo, no no no.
"Oh papà sarai stanco, non ti disturberò."

mercoledì 28 aprile 2010

Still life

Ecco una cartolina sulla parete della tua camera. Non te l'hanno spedita, l'hai comprata tu nella libreria del Palazzo delle Esposizioni. Tutto il resto era da buttare secondo te, hai salvato questa cartolina. Dopo aver visto una mostra non ce la fai a tornare a casa senza una cartolina di un quadro della mostra, è un rituale più che un ricordo.
I ricordi li sai tenere nella mente, i rituali invece servono a scacciare i brutti pensieri...
Ecco la tua cartolina "il pittore paesaggista" di De Chirico... Non era quello che volevi all'inizio, avresti preferito qualche altro suo dipinto, ma non c'era che questa cartolina con poche altre molto brutte!(per non parlare dei piedi di Apollo in vendita a prezzi assurdi). E allora... Eccola adesso su una parete della tua camera, questa piccola cartolina, sembra acquisire sempre più un senso.
La verità è che non tieni quasi mai per te le cartoline che compri. Dopo il rituale, le spedisci agli amici, o al tuo ragazzo... (perchè è a loro che pensi ogni volta che le compri)... Ma oggi per loro non c'era niente, c'era solo un pittore paesaggista, senza braccia, seduto tra cornici e squadre davanti ad una tela con un albero e la firma del pittore sulla tela... nella tela.
Non potevi spedirla a nessuno, dovevi tenerla per te.
Da un po' di tempo non puoi più dedicare così tanta attenzione alle mostre come a tantissime altre cose... E ci è voluto un po' di tempo prima di guardare le tele per apprezzarle nella loro totalità. Ci sarai poi riuscita? Tu e la tua amica avete attraversato la libreria e vi siete impregnate dell'odore dei libri. Mi piacerebbe avere addosso l'odore dei libri, sia vecchi che nuovi, ma chissà perchè io e te amica mia, siamo finite ad avere l'odore dell'alcool etilico!

lunedì 26 aprile 2010

"In mezzo scorre il fiume" mi disse una volta un amico parlando di noi e del tempo e dei cambiamenti.
La frase non era la sua, l'aveva presa da un film... In mezzo scorre il fiume e c'è una poesia di una poetessa che parla di una candela che brucia da entrambi i lati.
In mezzo scorre il fiume e tutto il resto non si può nominare qui. Non pensavi che quel film ti potesse piacere così tanto. E invece... Una bella poesia in un film è sempre un evento esilarante. In mezzo scorre il fiume e io vorrei che noi insieme fossimo quel fiume, forte e liquido che invece di separare unisce.

"Alla fine tutte le cose si fondono in una sola e un fiume l'attraversa. Il fiume fu scavato dal grande fluire del mondo, e scorre tra le rocce dall'inizio dei tempi. Sopra le rocce sostano gocce di pioggia senza tempo. Sotto le rocce sostano le parole, e alcune delle parole sono le loro. Sono tormentato dal fiume."
(In mezzo scorre il fiume, film)

sabato 24 aprile 2010

Boccioli

Ci sono giorni... Si potrebbe iniziare a parlare in questo modo di tante cose.
Oppure dire oggi.
Pare che il fruttivendolo ti abbia messo una mela marcia nella busta. Ci sei rimasta male ma poi pensi che neppure ci avrà badato lui come te.
Dovresti scegliere con cura le mele al mercato, le verdure più fresche, il pesce con l'occhio intatto, il pane profumato e morbido, i fiori si e no sbocciati da mettere sul tavolo in cucina. Ma... ci sono giorni... in cui è bello affidarsi ai venditori. "Fate voi come credete", pensi " Se mi volete dare un pezzo fresco di pane oppure no, una bottiglia di vino rosso rubino buono oppure aceto. Ogni tanto ho bisogno di fidarmi."
Torni a casa e lasci tutto incustodito sul tavolo in cucina, speri che ogni cosa si metta al suo posto da sola...

venerdì 23 aprile 2010

Ogni giorno ti sembra di avere un volto diverso, un corpo diverso, eppure i conoscenti ti salutano per strada, ti riconoscono. C'è qualcosa, un colore, un 'espressione, un particolare che forse non cambia in te?
Forse è la forma ovale del tuo volto.

mercoledì 21 aprile 2010

Poco

Ci sono giorni così, così in cui non si fa molto, o meglio la consapevolezza di questo è più fastidiosa del solito. Non c'entra niente l'autocritica spietata o i sensi di inferiorità o cose del genere.
Ci sono semplicemente giorni in cui il vuoto non sa essere pieno, e la tua motocicletta è un motorino incidentato che non hai mantenuto in modo zen! Dov'è il casco? Me lo hanno tolto quando sono caduta e poi non me lo hanno più ridato. Era nuovo, era un regalo... Il medico del pronto soccorso mi ha detto che siamo nati nello stesso giorno per tenermi sveglia forse, mi parlava parlava e mi divertiva.
Qualche giorno con una caviglia ingessata non è una tragedia!

martedì 20 aprile 2010

"Chie-chan è decisamente molto più loquace con me che con chiunque altro. Questo mi rende felice. Il tempo che trascorro con lei è bello, talmente tranquillo da sfiorare la malinconia.
Forse la felicità è semplicemente questo. Da qualche parte dentro di me so che è destinata a passare, ma adesso questo momento si espande al massimo, cancella il passato e il futuro, e avvolge tutto."
(B. Yoshimoto, Chie-chan e io)

lunedì 19 aprile 2010

Oggi hai incontrato una persona che con un sorriso grande come una barca ti ha detto "Pensa positivo, vedrai che tutto ti sorriderà!... Perchè non metti un po' più di trucco? Ho fatto tre master, sono una naturopata, sto bene con me stessa, ho un figlio dj... ah ti ho detto che devi pensare positivo?"
L'hai guardata forse stupita, ma sul serio non capivi cosa volesse da te , visto che in classe eravate 30 persone...
Ti ha detto che ti vedeva distratta, poco concentrata sui tuoi obiettivi. Ma che significa una frase del genere?
Le hai risposto "Può darsi"... Poi l'hai indispettita con la tua aria assonnata e così si è messa a parlare finalmente di altro. Il fatto è che davvero avevi un gran sonno stamattina, ma anche non ti piace sentirti dire certe cose.
Resta una certezza, a volte hai proprio un brutto muso! Partirai da questo...

giovedì 15 aprile 2010

Inflazione

Già nell'usare la parola "inflazione" ho compiuto forse un'inflazione. Eppure ci sono ancora così tante cose da esplorare... Oggi un gruppo di bambini parlava di cose che non conosco, ma che non avrei conosciuto neppure se a parlarne fossero stati degli adulti: Chi è una certa tizia che ha cantato in una trasmissione televisiva ed è diventata famosa qui in Italia quest'anno?
"Amare le piccole cose", "Seguire il proprio istinto", "Conservare il bambino che in sè", "Mettersi in discussione", "Essere in divenire", "Carpe diem" e perfino "Aprile è il mese più crudele".... Quante volte ho ascoltato oppure letto queste frasi, non dico in tutti gli anni della mia vita ma nell'ultimo mese?! Tantissime. Ed è un peccato nominare così le cose senza dargli un'esistenza concreta, mentre si continua ad esserne sempre più privati.
Mi sembra che basti trascurare un po' l'arredamento di un locale, mettere dei tamburi di latta al posto dei tavoli, esibire frutta sul bancone, tenere una ragnatela accanto al bancone per renderlo affollato, perchè alternativo. E allora, chi è quel cantante famoso nella scena underground romana che suona malissino e canta malissimo e scrive malissimo ma proprio per questo è seguitissimo, perchè si presume che sia alternativo e solo per questo affascinante?
Che cos'è la moda? Che cos'è la diversità? Che cos' è questo discorso?

mercoledì 14 aprile 2010

Gli egoisti

Ci guardiamo intorno io e te senza perdere mai le nostre reciproche presenze. Ci hanno chiamato egoisti, senza sforzarsi neppure per un attimo di mettere da parte il proprio egoismo.
Diamo troppa importanza agli altri io e te. Spesso trasformiamo un dispiacere in un mal di stomaco. Finiamo per sentirci colpevoli per cose che non abbiamo commesso ma che a furia di sentircele imputare crediamo nostre davvero.
Siamo impacciati io e te, abbiamo difficoltà a parlare in pubblico, balliamo a modo nostro. Siamo due stranieri uno all'altro io e te, veniamo da regioni molto diverse, da famiglie altrettanto diverse. Cambiamo idea mille volte in una sera quando dobbiamo uscire "Berremo una birra" e subito dopo "Poco distante da qui c'è una bella vineria"... "Metto su un po' di musica qui in camera" e... "Scendiamo per strada".
Ti dico che sei noioso quando parli all'infinito della tua politica, della Storia... Ma sono tra gli aspetti che più mi piacciono di te.

martedì 13 aprile 2010

Villaggio vacanza

Sono tante le cose che non ti piacciono: i villaggi turistici sono tra queste cose.
Ti rattrista ancora di più vederne sfogliare i cataloghi sui luoghi di lavoro...
O sentirti dire "Vieni a vedere che settimana trascorrerò. Qui, come vedi dalle foto, è tutto organizzato: piscine, idromassaggi, grandi bouffet, animazione... "
Non ti sconvolge tanto l'idea di un villaggio turistico a Zanzibar o in Calabria o in Basilicata e così via, quanto l'entusiasmo di chi te ne parla mesi prima. Cerchi di dire la tua ma ti accorgi di non riuscire a dire niente di accondiscendente, al punto che una smorfia compare sul viso dell'entusiasta collega.
Questa tua repulsione per tante cose significa forse che non sai metterti in discussione?

venerdì 9 aprile 2010

Prima di tornare alle vecchie abitudini ti assale un senso di inadeguatezza ma soprattutto di estraneità.
Ti chiedi se quest'estraneità sia verso le cose che facevi e hai interrotto e ora devi riprendere o verso le abitudini in generale...
Avere abitudini può essere consolante e allo stesso tempo scombussolante. Non riesci a farti "fesso e contento" sulle cose che fai. Se una cosa ti viene bene solo per abitudine ne soffri.
Una mattina di sole è bella perchè scopri, ogni volta che accade, qualcosa di nuovo: una novità che ti piace o qualcosa di vecchio che ti appare nuovo. Ma potrebbe anche non piacerti, come di fatto talvolta avviene... Così una giornata di pioggia. Ma di certo hai stabilito quali sono le cose per te importanti...
Ciò che più non tolleri è loro trascuratezza.

lunedì 5 aprile 2010

Tapislourant

E' facile rimanere delusi se un amico, che credevi caro, torna per le vacanze e si preoccupa di rivedere tutti ma non te.
All'inizio ti viene da pensare che ormai non è più l'amico che credevi. E alla fine rimani solo con un grande dubbio che viene ingoiato da un grande vuoto e tutto quel che riguardava voi non ha più senso.
Oggi camminavi alla stazione per comprare il biglietto del rientro a casa e sotto la galleria ferroviaria ti sembrava di camminare su un tapis lourant; è questo che hai fatto finora?
Quante volte hai percorso la galleria della stazione, quante volte hai comprato un biglietto di rientro a casa dopo essere stato dai tuoi per le feste.
Ogni volta speri che la prossima le cose cambino un po' anche per te. Nesuno se lo deve augurare, se non tu.

sabato 3 aprile 2010

Maggioranza?

Ad un matrimonio in una provincia del sud, ti aspetti che ci siano riti tradizionali e perciò ci vai preparato (almeno credi di sapere cosa vedrai: balli, discorsi, applausi, lacrime, molte pietanze). Dove ti siedi? Al ristorante non hanno stabilito i posti, perciò puoi scegliere tra il lato "giovani "e il lato "maturi - anziani"... Nel lato giovani ci sono i cugini e gli amici degli sposi, tuoi coetanei alcuni, altri di qualche anno più piccoli, altri poco più grandi ... Nel lato anziani i tuoi zii oltre che i tuoi genitori e i parenti dello sposo.
Scegli di sederti accanto agli anziani, non sai perchè ma senti che tutto sommato sarà la scelta meno avvilente. Dopo l'antipasto ti si avvicina un cugino e ti dice "Perchè non vieni a sederti da noi?" e tu gli dici che andrai dopo la prossima portata a scambiare due chiacchiere ma che ormai ti "è capitato" di sederti accanto ai vecchi zii e ti sta bene così... E infatti così fai: dopo il primo piatto di pasta ti alzi e vai dai giovani cugini. Li saluti di nuovo e ti chiedono come va e gli chiedi come va dopo aver detto "tutto bene"... Hai interrotto un discorso sui modelli di tutine per bambini adatti per un battesimo, ti dicono. Poi ti domandano cosa ne pensi... non fai in tempo a rispondere che parlano del parto cesareo di un'amica e ti chiedono consigli "Tu che ne sai più di noi in proposito, è normale che il latte non venga ad una mamma?"... Ancora non fai in tempo a rispondere che una cugina dice " Devo scegliere il colore delle mattonelle in bagno"... Poi un pianto stizzoso da una culla e tutti corrono attorno ad un bebè in lacrime. E' il figlio di amici degli sposi. Mentre un'altra mia cugina coetanea mi dice con un sorrisino soddisfatto" Eh già, ormai quando mi vedo con i miei amici il sabato sera parliamo solo di bambini e matrimoni... Siamo diventati grandi no?".
Diventi muto non dici nulla nè cerchi di dirlo, ritorni al tavolo con i vecchi zii, ti sembra più accettabile...

giovedì 1 aprile 2010

"... Questi io di cui siamo costruiti, uno sull'altro come piatti ammucchiati sul braccio di un cameriere hanno legami altrove, simpatie, le loro piccole costituzioni e diritti, chiamateli come volete (e per molte di queste cose non c'è nome); così uno verrà soltanto se piove, un altro in una stanza con le tende verdi, un altro quando non c'è Mr Jones, un altro se gli promettete un bicchiere di vino - e così via. Ognuno può moltiplicare secondo la sua esperienza i diversi compromessi che i suoi diversi io hanno stabilito con lui, e alcuni sono esageratamente ridicoli per essere dati alle stampe." (Virginia Woolf, Orlando)

sabato 27 marzo 2010

RE: play

Nelle ultime due sere in cui mi sono recata al lavoro ho incontrato nella metro una suonatrice di fisarmonica. La prima sera l'ho vista salire alla fermata dopo la mia, con un fare elegante, timido e cordiale...
La fisarmonica è il mio strumento preferito per forma, caratteristiche e suono... per tutto, specie se viene suonata non per produrre le solite ballate. Lei, una signora di poco più di quarant'anni, slanciata e agile l'aveva con sè e aveva cominciato a suonarla... la suonava benissimo secondo me (almeno per me). Quella prima sera avrei voluto darle dei soldi ma per il caso (e la mia condizione di squattrinata) non avevo soldi nel portafogli, niente.
Mi ero dispiaciuta, avevo paura che non tornasse più...
Invece ieri sera è tornata di nuovo. Non mi ero accorta che fosse presente se non quando mi ha chiesto se poteva sedersi accanto a me. La metro era semivuota e c'erano tanti posti liberi a quell'ora, ma lei era seduta accanto a me! E ha suonato ancora...

venerdì 26 marzo 2010

E mi do in pasto ai leoni
nell'arena dei miei pensieri.
(Moltheni, Gli anni del malto)

lunedì 22 marzo 2010

Stamattina presto ero in strada e con me avevo una lettera da spedire al mio migliore amico che vive lontano. Per vari motivi ci è capitato poche volte di vivere nella stessa città per più di un anno, poi a intervalli regolari ci allontanavamo, Gorizia, Roma, Bochum, Caserta... Nei momenti più particolari della nostra vita eravamo soliti scriverci lettere a mano: una delle cose più belle che ci sia successo di fare per lunghi periodi. Una lettera scritta a mano, per quanto dicono sia meno ecologica di una email, per noi ha sempre avuto un grande valore. Ci ha sempre regalato parti concrete dei luoghi da cui le spedivamo, insieme ai racconti, agli scarabocchi, alle poesie, alle foto. Ogni volta trovare la sua lettera nella cassetta della posta era una festa, così come leggerla. In questi giorni mi era tornato l'impulso di scrivergli di nuovo così... E' qualcosa di infantile forse, ma io la credo, in modo presuntuoso, una cosa bella e basta.
In ogni caso avevo cercato di scrivere tutto ciò che non fa parte della mia solita quotidianità ( lavoro, studio, faccende domestiche, bollette) . Ci avevo impiegato più giorni per cercare di costruire un foglio scritto senza le solite cose. Ma stamattina dopo essere rientrata da una serata davvero particolare seppure parte della mia quotidianità lavorativa, mi sono accorta che in quella lettera non avevo scritto niente che avesse davvero un senso, non dico logico ( perchè di quello posso fare anche a meno ogni tanto) ma un senso emozionale. Avevo rinunciato a comunicargli ciò che più mi rappresenta in questi giorni. Talvolta le cose sanno essere da sè dei simboli, non hanno bisogno di essere filtrate, vanno raccontate così come accadono, anche se parlano di lavoro.
L'ho strappata, senza rimpianti.
Gliene scriverò una nuova...

domenica 21 marzo 2010

Comunella

Come diventa difficile sempre di più riuscire a esprimersi senza abusare delle parole e delle persone. Anche adesso con questa frase ho forse già abusato. Troppo spesso si arriva a un punto tale di saturazione per cui ogni parola sembra di troppo e soprattutto incapace di dire davvero quello che si vorrebbe. Anche nel leggere o nell'ascoltare le parole altrui si prova la stessa sensazione, non tanto di banalità, quanto di abuso. E questo non riguarda una sfera precisa del vivere e basta ma ogni cosa. Ma quello che non riesco ad accettare è che spesso riuscire a comunicare significa avvalersi di una buona dose di cinismo e senso comune spacciati per ironia.

venerdì 19 marzo 2010

Categorie

L'esigenza di creare categorie rende tutto così nascosto a volte, specie le qualità belle o brutte che siano delle persone. Ma d'altronde l'unico modo che la maggior parte della gente conosce per esprimere un giudizio di valore sulle cose e sulle persone è categorizzarle. Che ciò avvenga con l'ausilio del sentimento o dell'istinto, dell'intuizione o della sensazione... si categorizzano le persone. Niente di così curioso in fondo.
Forse è praticamente impossibile eliminare del tutto le categorizzazioni umane ma spero che siano superabili quando è possibile più facilmente di quanto accade già.

venerdì 12 marzo 2010

"L'attenzione è la forma più rara e più pura della generosità".
(Simone Weil, Simone Weil - Joe Bousquet corrispondenza)

giovedì 11 marzo 2010

Romanzo

A volte si razionalizza a tal punto l'amore che scompare la vera letteratura. Si crede che l'arte sia qualcosa di altro rispetto alla vita? Ebbene non lo è. Nessuna storia d'amore può prescindere dall'arte e nessuna arte può prescindere da una storia d'amore.

"Sognare la propria vita- potrebbe dire un poeta puro. Meglio: tendere con tutte le forze a una felicità capace di trasformare tutto quel che fummo in una visione inesauribile". (Simone Weil)

domenica 7 marzo 2010

Una giornata perfetta

"Sei bella così. Sembri la verità che esce dal pozzo!" Jean Gabin, Alba tragica.

E' una mattina senza ombre ma c'è il sole...

sabato 6 marzo 2010

Operaia

"Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali".. Ti avvii al tuo turno di lavoro notturno.
Ti hanno detto "Sei troppo delicata nei modi per fare l'infermiera. Devi essere più brutale!".
Ma te ne freghi, vedremo chi avrà ragione!

mercoledì 3 marzo 2010

Ci sono dolori che non si piangono mai del tutto. Forse nemmeno dopo averci scritto più di duemila pagine, come ha fatto Proust, rievocando ogni profumo e ogni sapore.
Tutta la vita e l'amore ci sono intorno e ci danno conforto e talvolta sono una festa senza ombre.
Eppure bastano piccole cose, talvolta addirittura le felicità di chi abbiamo a cuore, a ricordarci la vita che ci è stata amputata.
Ogni profumo e ogni sapore che avremmo voluto dargli.


Parole del mio amico Seaborgium...

martedì 2 marzo 2010

Cattiveria

Se avessi il potere di augurare e provocare il male per qualcuno che non sopporto, cosa farei? Che tipo di sventura vorrei gli capitasse? Ma soprattutto, sarei mai capace di volere che sul serio le cose andassero male per qualcuno, se potessi io determinarlo? Non vorrei che capitasse nessuna sventura irrimediabile a nessuno, ma a volte sarei contenta se alle persone a cui va sempre tutto liscio, qualcosa andasse storto... che i primi della classe, venissero bocciati almeno una volta.
Un amico mi ha detto che se voglio questo, sono incapace di volere davvero il male per qualcuno, perchè una bocciatura come una sconfitta in battaglia, non fa altro che migliorare i nostri animi (e lui sa che la penso anch'io così)... Ok, ma in ogni caso, al di là di tutto, mi farebbe piacere che una volta ogni tanto anche loro provassero il senso di sconfitta e il peso dei propri limiti. Vorrei vederli una volta fuori posto, una volta caduti dal loro piedistallo di primi.

sabato 20 febbraio 2010

Prima della notte

Si può vivere, respirare, camminare, mangiare e bere, giocare, vestirsi e lavarsi anche senza aver letto alcun libro. Ma mi è capitato di scoprire che ci sono bambini di un anno capaci già di leggere. E leggono tanto.
E le loro letture sono vitali per sè e per le proprie famiglie.
Li ho visti aprire i loro libri di favole e concentrarsi di più sulle parole che sulle immagini, seguire con il loro piccolo dito indice ogni rigo uno ad uno per poi mettersi proni, ginocchia e braccia piegati, a riposarsi un po'.

domenica 14 febbraio 2010

Cattive abitudini

Ricordi i pomeriggi a casa dal liceo quando oggi bevi il caffè dopo pranzo e ancora spesso nel pomeriggio. Ricordi... le sigarette rubate a tuo padre e fumate di nascosto con una tua amica, ogni volta che baci qualcuno che ha fumato.
Ricordi le volte in cui bevevi tanto vino e ti ubriacavi puntualmente... quando ti lasci andare di nuovo al vino. Ricordi i tuoi sei traslochi in un anno quando cominci a litigare con le tue coinquiline. Ricordi la tua pigrizia di quando andavi a letto senza cena ogni volta che lo rifai.
Ricordi le volte in cui ti sei seduta davanti a un professore per un esame e gli hai riso in faccia, ogni volta che non riesci ad impegnarti nelle cose che fai.
A volte ti ritrovi a ripetere le stesse azioni di un tempo e per quanto esse abbiano ormai nuovi significati, non puoi fare a meno di ricordarne anche i vecchi. Forse è proprio per questi ultimi che le ripeti, senza saperlo.

lunedì 8 febbraio 2010

Progressi

Una mia amica quando è triste compra aspirapolveri. Oggi quando mi ha detto di averne acquistata un'altra, per la prima volta da quando la conosco, non mi sono meravigliata.
Un po' all'inizio criticavo il fatto che sprecasse così i soldi, anche perchè non naviga nell'oro e si mantiene a stento con un lavoro precario... Ma oggi non ero stupita nè offesa nè critica.
Mi sembra di aver compreso il suo gesto, al di là di ogni possibile spiegazione consumistica o politica... sento di averla compresa. Ecco mi sono fatta invitare da lei per un caffè, tazzine spaiate, mattonelle rotte, ma una fila di aspirapolveri nuove di zecca nel corridoio... Mi sono accorta che spesso sono assente quando invece lei avrebbe bisogno di me. E ho capito che talvolta con i miei modi faccio molto ma molto meno compagnia di un aspirapolvere...
Perciò non l'ho più criticata oggi, ho bevuto il caffè da una delle sue tazzine spaiate e siamo uscite a fare una passeggiata.

venerdì 5 febbraio 2010

Parole senza senso?

La volontà di felicità talvolta passa per la volontà di parola.
I fatti possono valere più di mille parole ma anche una parola può valere più di mille fatti. Forse non c'è differenza se non di nome. Forse le parole sono semplicemente fatti con il potere dell'ubiquità? Sono una specializzazione di un fatto... E così come esistono fatti belli e fatti brutti, esistono parole belle o brutte. Così come esistono fatti importanti e fatti non importanti, esistono parole e chiacchiere. Ma mai dimenticare che le parole hanno un grande potere di cambiare le cose, sopratutto i nostri stati d'animo. E visto che oggi mi sforzo di essere ottimista, mi concentro di più sul lato positivo delle parole, ovvero sulla loro capacità di compiere buone magie.
Formule di parole messe insieme a compiere il cambiamento ... in positivo...

martedì 2 febbraio 2010

Strade secondarie

"Faccio fatica a starti dietro per quanto corri", dice una vecchietta in segno di rimprovero al marito pure lui anziano. La donna lo guarda preoccupata, in piedi, senza riuscire a fare altro che poggiargli una mano su una spalla. Lui è accasciato vicino al primo muretto disponibile di una strada parallela alla trafficatissima Tuscolana. Ansima e non dice niente, solo una ruga di dolore sulla fronte e un'altra su una guancia a tirare le labbra tutte da un lato. Poi i due ritornano a camminare a braccetto e si allontanano da me.
E' mezzogiorno e c'è il sole.

sabato 30 gennaio 2010

Aristocrazia

Cercare di tenere pulito l'ambiente in cui si vive, è un'operazione da borghesucci?
Andare vestiti puliti, tenerci all'ordine, pure?
Perchè tutte le cose che riguardano lo stare bene devono essere solo caratteristica di chi sembra uscito fuori da una pubblicità delle lavastoviglie? Se mi piace l'ordine e la pulizia sono spacciata?
"Ma che ti è successo? Tutto ad un tratto ti sei messa a tenere pulita casa? Non ti riconosco più, sembri una borghesuccia! (incapace di creatività)"...
Ecco cosa mi ha detto un amico...
Possibile che esistano tali associazioni?
"La mia coinquilina ha fatto un buco con la sigaretta sulle tende che avevo comprato per la cucina, verde accesso, ormai nel vero senso della parola... Lascia la lettiera del gatto sporca e se pulisce casa una volta poi dovrà passare tantissimo tempo prima di ripulirla ( 2-3 mesi) ... Ma lei si dice un'anticonformista... "Questo mi ha detto un'amica qualche giorno fa.
Io dal canto mio mi difendo con l'arte delle case giapponesi...
In ogni caso penso solo che sarebbe stupendo poter avere una casa solo per me...

giovedì 21 gennaio 2010

Miss Universo

La bellezza è questione di candidature e di giurie se è messa ai voti... Lo stesso accade in politica... Sarebbe bello pensare che non ci si accontenta di eleggere qualcuno solo perchè è l'unico migliore tra un numero ristretto di altri candidati...
Non riesco a credere nel campionamento fatto in questo modo o forse non ci credo in nessun modo!

giovedì 14 gennaio 2010

Indifferenza?

Oggi una mia amica mi ha parlato di alcuni suoi tormenti di questi ultimi giorni: ieri poi è stata male tutta la notte e non ha fatto chiudere occhio neppure al marito...
Dopo qualche ora, strana coincidenza, ho incontrato il marito nella metropolitana, anche lui mio amico... Mi ha salutato e abbiamo un po' chiacchierato. Era solare, gioioso, anche se annoiato della sua situazione lavorativa. Domani avrà un colloquio di lavoro perchè vuole cambiare, poi mi ha parlato di letteratura, mi ha chiesto dei libri letti, mi ha detto dei suoi. Non c'era traccia del nome della moglie nei suoi discorsi, era una cascata di parole, frasi anche belle, ma non un accenno sullo stato d'animo della moglie, mia amica. All'inizio mi è sembrato brutto il suo comportamento...
Ma poi ho capito che l'indifferenza verso il proprio compagno non è di certo identificabile in questo modo.Forse ora lui è lì a casa con lei che l'ascolta, nessuno lo può sapere, nessuno può giudicare, nè tantomeno io...

sabato 9 gennaio 2010

Madre e figlio

E' bello scrollarsi di dosso la pigrizia, superare l'ostacolo del freddo oltre le coperte e alzarsi di buon mattino anche quando hai un giorno libero. Andare al mercato sotto casa che ancora c'è solo poca gente mentre il freddo dell'aria ti rimpolpa il viso e le membra... Un figlio suppergiù quindicenne è andato ad aiutare i suoi al banco del pesce. Dice alla madre "Ho un forte mal di testa"... La madre gli risponde " Dormi troppo!" poi sorride e mi guarda cercando complicità.
Ecco, è questa la frase che apre la mia giornata... non mi rallegra ma mi accompagnerà...

giovedì 7 gennaio 2010

Stanchezza

Dici una frase e, accompagnandola con un certo tono, ne fai capire un'altra.
Dici bianco e fai capire nero. Non è che sia questa l'intenzione del tuo dire, ma in questi giorni ti succede così. Anche una frase d'amore può rischiare di diventare un insulto. Ma tutto si rimette al suo posto, sempre...