martedì 28 luglio 2009

Ragione

Sei arrivato al punto di farti una ragione di un po' di cose. Sei una donna ma scrivi al maschile. Sei stato ad aspettare il ritorno di un caro amico da Londra che non vedi da due anni, per due anni. E' tornato a Roma per tre settimane ma non vi siete visti. Gli hai scritto hai provato a telefonargli ma è stato tutto un buco nell'acqua, o un buco nel ghiaccio tanto il risultato è lo stesso.
L'altra persona importante della tua vita abita a un'ora e mezza di treno da te, in un'altra città sempre. Vi vedete solo una volta a settimana o una volta ogni due settimane. Prima avevate le telefonate di ore al telefono, passate a dirvi ogni piccolo dettaglio del giorno trascorso. Ora anche il tempo per le telefonate non c'è più. I minuti gratis della vostra promozione telefonica avanzano ogni mese e non si cumulano, si perdono e basta. Stupido tu che vivi quelle telefonate come degli appuntamenti. L'altra persona vede bene di distinguere le uscite dalle telefonate. E fa bene. Perciò non ne vale la pena di rimanere a casa per sentirsi. O di perdere l'occasione di riempire anche un unico giorno senza uscite di sera senza fare nulla, chiamandoti. No. Ecco che organizza una bella cena in compagnia. Questo è giusto. "Amore mio, mica esisti solo tu nella mia vita" l'altra persona dice. "Hai ragione" dici tu. "Tanto può bastare anche chiamarsi mentre si aspetta l'autobus o mentre si aspetta di entrare in un locale o al lavoro!"
"Non devi pensare alla quantità ma alla qualità" dice l'altra persona.
Certo, lo farai.

sabato 25 luglio 2009

Geografia

Sei stanco, hai passato tutto il giorno a correre tra un letto e l'altro di un ospedale, messo alla prova dagli sguardi di chi ti insegna la "professione". Tirocinio, dicesi tirocinio... Ti arriva una telefonata appena uscito da qui.
Sono i tuoi genitori cinquantottenni del sud che intanto si trovano da una zia del nord, al mare. Ti chiedono preoccupati "Tutto bene?". Tu rispondi stupito ma anche indifferente "Si, perchè?".
Ti dicono che hanno visto in tv di un incendio e pensavano fosse proprio dove sei tu ( "Sardegna tra Oristano e Porto Vesme??... boh" pensi...) non solo nella tua città, ma proprio vicino casa tua, anzi vicino all'ospedale dove fai tirocinio!
Li lasci parlare a turno, prima la madre poi il padre. Li tranquillizzi e tenti di spiegargli, ma senza sforzarti troppo (perchè proprio non ce la fai!) , la geografia dell'Italia. Ma niente risultati, continuano a dirti che sono preoccupati e sei stanco e lasci correre.
Li stai per salutare in modo stranamente dolce e loro "Ma quand'è che ti riposi un po', vienici a trovare". E tu "Si, mi riposerò, ma dopo ferragosto, parto faccio un giro a Budapest e Praga per una settimana... "
E loro di rimbalzo " Oddio! Nei posti dove combattono la guerra per caso??"
E tu, rassegnato " Si si proprio così".
[...]

giovedì 16 luglio 2009

Lontananza

Cosa significa stare vicino ad una persona in un momento difficile?
Cercare di capire ciò di cui ha bisogno e agire di conseguenza
o agire in base a quello che a priori crediamo sia bene, secondo i nostri criteri, per lei?
O ancora... farsi sentire ogni tanto in base al nostro tempo, dopo il lavoro, dopo la chiacchierata a tavola con la famiglia, dopo la chiacchierata con il ragazzo di nostra sorella, dopo una conversazione di circolo al telefono, dopo un riposino sul nostro bel divano davanti alla tv?
La risposta sembra facile, eppure...

giovedì 9 luglio 2009

Parallelismi

Domani so di certo che tre eventi diversi accadranno in tre posti diversi alla stessa ora.
Uno accadrà a Nola. Una ragazza ventisettenne si sposerà con tanto di vestito bianco e bouquet e confetti e parenti e... sposo. Tutto in pompa magna... Sarà festa.
Uno accadrà a Torino. Una donna e suo marito sui trentasei anni prenderanno un aereo per andare dalla loro famiglia a Caserta e avvisarla felici che aspettano un bambino da quattro mesi già... o finalmente... Sarà festa.
Uno accadrà a Roma. Una ragazza o donna di trentuno anni andrà a sostenere un esame di infermieristica all'università. Non si sa cosa sarà...

L'orario: tre di pomeriggio.

domenica 5 luglio 2009

... a Venezia

Ci sono persone così naturalmente belle. Il loro modo di parlare, di guardare, di capire è al di sopra della media e non si può non notarlo. Camminano leggere e sembra che tutto quello che fanno di grande o piccolo sia un successo. Non conoscono lo squilibrio anche se si ubriacano. Gli piace la musica e conoscono tante canzoni, ma non solo quelle sconosciute, anzi soprattutto quelle trasmesse dalle radio commerciali. E leggono tanto allo stesso modo in cui ascoltano tanta musica. Sanno ridere per ogni cosa che lo meriti anche poco, ma sanno essere crudeli se qualcosa non le interessa. Vorresti avere il controllo che hanno loro sulla loro vita, vorresti almeno riuscire a capire come fanno. Forse arrivi a capirlo e forse non condividi nè apprezzi nessuno dei loro compromessi, ma sei abbagliato troppo dal loro splendore e non noti che questo. Ho conosciuto da poco una di queste persone.