sabato 31 luglio 2010

Beautiful



Reduce da un altro matrimonio in pompa magna, con tanto di bouffet in giardino, e vestiti sciccosi un po' cafoni... Musica, marionette, burattini. Figlioletti appena nati di amici di amici di amici. Fotografie e sorrisoni, biberon e cugine che ti riempiono la testa di lamenti perchè hanno paura di non trovare marito.
Intanto qui, nel luogo del ritorno, a tutto si pensa fuorchè alle buste in cui mettere i soldi per gli sposi, a tutto si pensa fuorchè al pulcinella che il giorno del matrimonio faceva ridere tutti con battute volgari già ampiamente dette alla tv.
Per fortuna qui a tutto si pensa fuorchè a quest'ennesimo matrimonio che tutto sembrava fuorchè un matrimonio così come lo intendi tu.
Povero sposo, si è incavolato con il comico - pulcinella perchè gli ha versato la cera di una candela sulla giacca.

[...] "La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare" [...]
(F. De Gregori, Titanic)

domenica 25 luglio 2010

Strade

Se mi chiedono indicazioni stradali e so la risposta, non riesco mai a suggerire una scorciatoia o quantomeno non la strada più lunga. Mi sento dire "Grazie" in quell'istante in cui rispondo alla domanda "Scusa, per caso sapresti dirmi dove si trova questo posto? Questa strada?" Ma poi, dopo un po' quando vedo allontanarsi i richiedenti, e mi accorgo di avere dato anche questa volta l'indicazione più lunga possibile, mi chiedo se mai se ne accorgeranno e se mai me ne diranno quattro a mia insaputa... Il fatto è che mi accorgo sempre troppo tardi di avere dato l'indicazione più complicata! Mi dispiaccio, anche se in fondo, seppure allungando un po', li ho mandati dove volevano... (Spero)
Non riesco a non complicare le cose, non riesco a non essere piena di ansie...

giovedì 1 luglio 2010

Creatività

Iniziare può essere complicato.
Mi piace la semplicità dell'ermetismo. Non mi piace più l'estetismo fine a se stesso. Lo trovo inutile e per questo qualcosa di inesistente. Amo l'esistente, amo la ruvidezza di un abito, uno strappo su una vecchia camicia tuttavia pulitissima.
Mi piacciono le scarpe da ginnastica indossate da una vecchietta che le ha comprate solo perchè sono comode, ed economiche; il cappellino con una scritta in inglese che dice "kiss me", indossato da mia madre che non conosce l'inglese e che vuole ripararsi dal sole. Amo i vestiti comprati a poco e resi belli da chi li indossa...