mercoledì 13 novembre 2013

La prima cosa che ho desiderato per mio figlio quando l'ho visto per la prima volta è stata la salute. Nel senso odierno del termine, uno stato di benessere totale... E la seconda cosa, quasi come conseguenza della prima, è stata che non avesse il mio carattere.
Il problema è che lui riesce ad avere un'influenza su di me ma io non riesco ad averla, nel senso stretto del termine, su di lui, se non avendogli trasmesso, aihmè, qualcosa nel temperamento che appartiene al mio carattere. 
Forse a 2 anni e 4 mesi esatti, avrà tempo per cambiare ancora mille volte ancora, non lo so. Ma non posso non essere preoccupata adesso. Non è semplice non farglielo capire, mi dice cose che mi lasciano sbalordita e da lì so che capisce ogni minima ansia. 
Quanto è più semplice fare l'educatrice. I bambini mi ascoltano come un oracolo e cantano e ballano e sono felici. 
Invece mio figlio ascolta quello che non dico, ogni minima perplessità.
Soprattutto la mia solitudine, e mi dispiace.
http://www.youtube.com/watch?v=zMCZqKowlzM

2 commenti:

  1. non ti dispiacere. se lo lasci fuori dalla tua solitudine, creera' la sua.

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