sabato 31 luglio 2010

Beautiful



Reduce da un altro matrimonio in pompa magna, con tanto di bouffet in giardino, e vestiti sciccosi un po' cafoni... Musica, marionette, burattini. Figlioletti appena nati di amici di amici di amici. Fotografie e sorrisoni, biberon e cugine che ti riempiono la testa di lamenti perchè hanno paura di non trovare marito.
Intanto qui, nel luogo del ritorno, a tutto si pensa fuorchè alle buste in cui mettere i soldi per gli sposi, a tutto si pensa fuorchè al pulcinella che il giorno del matrimonio faceva ridere tutti con battute volgari già ampiamente dette alla tv.
Per fortuna qui a tutto si pensa fuorchè a quest'ennesimo matrimonio che tutto sembrava fuorchè un matrimonio così come lo intendi tu.
Povero sposo, si è incavolato con il comico - pulcinella perchè gli ha versato la cera di una candela sulla giacca.

[...] "La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare" [...]
(F. De Gregori, Titanic)

2 commenti:

  1. non si pensa al matrimonio, magari non si pensa e basta. un pò di sana intossicazione da vino e battutacce, gli sposi celebrati e come tali sacrificati sull'altare. un rito sanguigno, il matrimonio: chiede ai protagonisti di lasciare qualche lacrima o qualche capello bianco....
    che basti lasciar da parte l'altare?

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  2. Non so cosa basti, ma ti assicuro che non è stato un bel matrimonio per me... Chissà, forse in fondo in fondo credo ai bei matrimoni!

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